medicina

La definizione di Medicina Integrata assume costantemente nuove connotazioni e nuove sfumature, come sempre accade quando l’attenzione su un tema si fa più pressante. Per questo preferisco definirla per come la intendo io, perché per me occuparmi di Medicina Integrata significa semplicemente approfondire tutto ciò che in qualche modo confluisce nel concetto di Cura e che non si può limitare all’approccio riduzionistico-meccanicistico della moderna scienza medica, che sembra aver dimenticato con troppa facilità le proprie origini, le proprie radici, tutto ciò per cui è nata e si è evoluta.

Le più recenti acquisizioni tecnologiche hanno catapultato i medici moderni in un universo fatto di comparti sempre più limitati a cui dedicarsi, organi, porzioni di essi, tessuti, cellule, atomi e particelle sub-atomiche, batteri, virus e agenti patogeni ancora più piccoli, perdendo di vista infine l’individuo nella sua totalità e la sua complessa interazione con l’ambiente, disconoscendo ai sintomi il loro ruolo di messaggeri e alle emozioni la loro complessa interazione con l’organismo, nonostante le evidenze scientifiche della psico-neuro-endocrino-immunologia.

Medicina Integrata significa per me impegno costante nello studio, nella ricerca, nella crescita come persona e come medico per poter guardare, ascoltare, comprendere, amare e solo infine curare ogni singolo individuo, con metodo, rigore scientifico e visione ampliata.