Domande frequenti

Animali esotici e non convenzionali, perché è importante rivolgersi ad un Medico Veterinario esperto?

Negli ultimi anni la presenza di animali esotici e non convenzionali nelle nostre case è progressivamente aumentato, fino a raggiungere numeri inimmaginabili. Basti pensare al coniglio, in breve tempo diventato il terzo animale da compagnia nel nostro Paese.

Per questo motivo molti Medici Veterinari hanno cominciato a rivolgere la loro attenzione a questi nuovi frequentatori di ambulatori e cliniche, sommandosi alle poche decine di professionisti che da oltre un decennio si occupavano di piccoli mammiferi, rettili, uccelli, anfibi e pesci.

La medicina dei nuovi animali da compagnia ha raggiunto un livello molto elevato di conoscenza ed esperienza, le prestazioni fornite, sia da un punto di vista clinico e chirurgico che terapeutico non hanno nulla da invidiare alla medicina del cane e del gatto.

A patto però di conoscerne adeguatamente l’anatomia, la fisiologia, le necessità etologiche, e nutrizionali, a patto di aver dedicato loro anni di studio e preparazione sul campo.

Non basta la laurea in Medicina Veterinaria, è necessaria e fondamentale una preparazione seria e approfondita per non commettere errori e garantire a tutti i pazienti lo stesso livello di cure.

In cosa consiste la prima visita?

La prima visita è, per la mia visione della medicina, un evento di fondamentale importanza per la creazione di una sinergia tra persone, animali e Medico Veterinario.

Se non si crea un legame empatico, di stima e di fiducia è importante chiedersi perché, capire che cosa ci si aspetta, discuterne, chiarire ogni posizione: è il momento della scelta, dell’alleanza terapeutica, che dovrà essere salda quando verrà il momento di doversi affidare.

Viviamo in un’epoca di grande incertezza e di sfiducia sociale, per questo è così importante creare una relazione “che cura”, per questo è importante nel corso della prima visita esprimere i propri dubbi, fare domande, soddisfare le curiosità.

E se non si è del tutto convinti è meglio cercare altrove il Medico che fa al caso nostro.

Anche a me capita di non sentirmi a mio agio con alcune persone, di non condividerne i modi e le scelte, e preferisco in quei casi consigliare qualcun altro piuttosto che trovarmi nella condizione di non poter lavorare al meglio delle mie possibilità.

In più in sede di prima visita si discute di alimentazione, gestione, etologia, si impara a conoscere la comunicazione dei nostri “coinquilini”, si gettano le basi per prevenire ed evitare problemi e malattie comuni, si collabora per creare condizioni di benessere.

E una visita di controllo?

Le visite di controllo possono essere programmate per due motivi, si può trattare di incontri per il monitoraggio dell’andamento di una patologia in corso, oppure possono essere pianificati nel corso dell’anno in base alla situazione del singolo individuo, all’età, alla specie di appartenenza.

Spesso i controlli annuali o semestrali coincidono con la profilassi vaccinale e proprio per questo è fondamentale rivolgersi ad un medico esperto: inoculare un vaccino non è fare un’iniezione, è prima di tutto assicurarsi che l’animale che ci viene affidato sia in condizioni cliniche ottimali, solo così la profilassi vaccinale ha un senso, non predispone a rischi e danni e non passa sotto silenzio, perché non riconosciuti, segni e sintomi di patologie preesistenti.

Le specie per le quali non è previsto un piano di immunizzazione per malattie infettive hanno altrettanta necessità di controlli periodici, intervenire per correggere piccoli errori gestionali, nutrizionali, affrontare patologie al loro insorgere è molto diverso dal ricorrere al Medico Veterinario quando i sintomi di malessere sono evidenti e presenti da tempo, voler bene è anche e soprattutto prendersi cura.

Come si svolge un consulto omeopatico?

La Medicina Omeopatica è un approccio medico basato sulla narrazione.

Segni e sintomi, seppur descritti minuziosamente, non sono sufficienti; una visita clinica accurata non è sufficiente; l’esecuzione di esami diagnostici non è sufficiente. Oltre a tutto questo è indispensabile conoscere intimamente il paziente nella sua unicità, attraverso l’osservazione e il racconto di chi se ne prende cura: il fine non è unicamente la scelta del rimedio, quanto piuttosto la costruzione condivisa di un percorso di cura individualizzato che tenga in considerazione gli aspetti emozionali tanto quanto quelli fisici, le abitudini, i comportamenti peculiari e caratteristici, la famiglia e le dinamiche relazionali, con un approccio sistemico che restituisce alla medicina la sua dignità di arte senza rinunciare alle più moderne acquisizioni tecnologiche e scientifiche.

Il primo consulto ha una durata difficilmente inferiore ad un’ora, e la scelta del rimedio che richiede un’analisi approfondita del caso e del paziente generalmente è differita, dal momento che impegna circa un paio d’ore ulteriori.

In sede di primo consulto è importante portare con sé tutta la documentazione clinica, dal libretto sanitario ad eventuali referti, tutto è importante, anche particolari giudicati insignificanti. È determinante anche chiarire gli obbiettivi che ci si prefiggono, discutere insieme i dettagli prognostici e pianificare i controlli successivi.

Assumersi la responsabilità della cura e stringere un’alleanza terapeutica è di primaria importanza, con il primo consulto si sancisce il primo passo di un percorso condiviso, non è semplicemente una visita!

Sono possibili consulenze a distanza?

È possibile inviare una richiesta secondo le modalità indicate nella sezione Contatti di questo sito per una consulenza a distanza di Fiori di Bach.

È possibile anche richiedere una consulenza, telefonica o via Skype, per questioni generali che riguardino l’alimentazione e la gestione domestica delle specie non convenzionali.

Non è possibile invece chiedere consulti a distanza per discutere di patologie in corso, diagnosi e terapie, se non in accordo con il Medico Veterinario curante.

Come si diventa Medici Veterinari esperti in Omeopatia?

I Medici Veterinari esperti in Omeopatia sono innanzitutto Medici Veterinari, come tutti gli altri.

Hanno conseguito il diploma di laurea e superato l’abilitazione alla professione.

Generalmente hanno alle spalle anche molti anni di medicina con approccio allopatico, come nel mio caso.

La FNOVI, la Federazione Nazionale degli Ordini, ha stabilito dei requisiti indispensabili per l’esercizio professionale nell’ambito delle medicine non convenzionali, Agopuntura, Fitoterapia, Medicina Tradizionale Cinese, Omeopatia, Omotossicologia:

Laurea in Medicina Veterinaria ed iscrizione all’Ordine

Esercizio della professione da almeno tre anni

Certificazione attestante la partecipazione e la frequenza ad un corso di formazione teorico-pratico presso una scuola almeno triennale, con superamento di un esame finale, per un monte ore non inferiore a 450 e 100 di pratica.

Anche le scuole devono rispondere a numerosi requisiti e la formazione continua, con effettuazione di attività didattiche, frequentazione di corsi, congressi e seminari come discente, relatore o responsabile scientifico e la pubblicazione di articoli su libri o riviste mediche dotate di comitato scientifico, deve essere documentata.

L’Omeopatia è un atto medico, e come tale è seriamente regolamentato.

Medicina alternativa e medicina integrata: sono la stessa cosa?

No, non lo sono, anche se molti usano queste espressioni come sinonimi.

Alternativa presuppone una scelta, o una cosa o l’altra. Integrazione prevede invece la possibilità di scegliere, contemporaneamente, approcci differenti.

La seconda via è quella che preferisco, più strumenti il Medico ha a disposizione, sia personalmente che nell’equipe di collaboratori e consulenti di cui si avvale, più è in grado di fornire al paziente possibilità di cura, di guarigione quando si può e di sostegno per mantenere la miglior qualità di vita possibile.

A chi si rivolge la medicina integrata?

A tutti, indistintamente, a tutte le età, per tutte le specie, per qualunque manifestazione patologica o anche solo come strumento di prevenzione.

Cosa significa BFRAP?

La sigla è l’acronimo di Bach Fondation Registered Animal Practitioner e accompagna il nome di consulenti di Fiori di Bach per Animali che hanno scelto la formazione ufficiale del Bach Centre UK e sono iscritti al registro internazionale.

La formazione prevede almeno due dei tre livelli dedicati alla formazione di consulenti per persone e un corso in più livelli con esame finale dedicato agli animali.

Nel mio caso la scelta è stata quella di completare la formazione per le persone, con tutti e tre i livelli.

Per gli animali sono docente accreditata dal Bach Centre UK per il corso Progetto Pets&Flowers.

Ho scelto la formazione ufficiale, e la consiglio, perché trovo molto utile e importante studiare il metodo originale.

Ho trovato un animale selvatico ferito, a chi mi rivolgo?

Gli animali selvatici che appartengono alla fauna autoctona sono, per disposizione di legge, beni indisponibili dello Stato.

Questo significa che non possono essere raccolti, trasportati, curati e tantomeno ospitati in ambiti domestici senza il permesso degli organi competenti, in particolare quelli regionali.

La legge prevede altresì che ogni Provincia disponga di un Centro Recupero Animali Selvatici autorizzato, che va contattato prima possibile in caso di ritrovamento di un animale selvatico ferito o in difficoltà.

Laddove non ci sia un Centro Recupero, contattare il responsabile dell’ufficio preposto, in genere quello dedicato alla Caccia e alla Pesca.

Cuccioli di lepre e di capriolo trovati in mezzo all’erba o nascosti in mezzo ai campi non vanno toccati né tantomeno prelevati (a meno che ovviamente non siano feriti o in una condizione di grave e imminente pericolo): le loro madri rimangono con loro solo poco tempo al giorno e per il resto rimangono da soli, ed è normale così!

Giovani uccelli, merli, ma anche passeri e alcuni rapaci, escono dal nido senza saper volare ancora, i genitori continuano a proteggerli e ad alimentarli per alcuni giorni finché non prendono il volo: anche in questo caso, a meno di gravi lesioni o di un imminente pericolo, non vanno presi, se la sanno cavare benissimo da soli!