Come riconoscere i segni di malessere in un coniglio?

Chiunque abbia scelto di vivere con un coniglio sa bene di che straordinario animale si tratti e fare il massimo perché possa avere una vita lunga e soddisfacente è d’obbligo…

…per questo è così importante saper riconoscere e non sottovalutare i segnali che indicano che qualcosa non sta andando per il verso giusto, così da poter prendere subito provvedimenti e contattare il proprio medico veterinario di fiducia se necessario, prima che la situazione si complichi.

Come prevenire i problemi più comuni?

Ovviamente visite di controllo regolari, un’alimentazione corretta, un ambiente sano e stimolante, una vita di relazione soddisfacente sono gli strumenti migliori per prevenire i problemi più comuni dei conigli, ma a volte non basta e per questo può essere utile passare in rassegna i segni e i sintomi principali a cui dobbiamo fare attenzione.
Ricordiamoci che si tratta di animali con un metabolismo piuttosto elevato e le situazioni possono precipitare con rapidità, per questo è così importante essere preparati in caso di necessità.

Perché i conigli si ammalano?

Come per tutti gli altri animali le cause possono essere molte, la differenza principale rispetto al cane e al gatto però risiede nella natura di preda: gli animali che in natura occupano posizioni inferiori nella catena alimentare, come il coniglio, sono molto bravi a nascondere eventuali sintomi per difendersi dai predatori.

Ecco perché a volte i segni di malessere sono così sottili da sfuggirci, nonostante vivano con noi e siano protetti dai pericoli, è nella natura “fingersi” sani più possibile!

Quando dobbiamo preoccuparci?

Proviamo a stilare una piccola lista, che non pretende di essere esaustiva ma si spera possa essere utile:

Appetito ridotto e riluttanza al movimento

Si tratta di sintomi vaghi che possono essere ricondotti a molte differenti condizioni patologiche e richiedono una visita da parte del proprio medico veterinario di fiducia, esperto nella medicina del coniglio.

Tenere sotto controllo quotidianamente la quantità di cibo e acqua consumata abitualmente è molto importante per accorgersi se qualcosa non va.

Assenza di feci o produzione di feci anomale

Se siamo di fronte anche ad anoressia si tratta di una situazione urgente, che richiede una visita tempestiva, se invece l’appetito è conservato abbiamo qualche ora in più ma è comunque necessario consultare il proprio medico veterinario.

Le cause possono essere molte e non sempre si tratta del famigerato “blocco” (sul quale torneremo a parlare), potrebbe trattarsi di un problema prettamente castro-enterico ma anche di patologie dentali purtroppo comuni nel coniglio o di altre patologie infettive e non che devono essere indagate per essere confermate o escluse.

In ogni caso se c’è diarrea (da non confondere con il ciecotrofo), emissione di feci molli, di normale consistenza ma più piccole del normale o altre alterazioni attendere troppo può rivelarsi fatale.

Pelo sporco o in disordine

I conigli sono animali estremamente puliti, che passano molto tempo durante la giornata a leccarsi e mantenere in ordine il pelo.

Se osserviamo che rimangono sporchi di feci o di urina, se il pelo è arruffato, manca in alcune zone, la cute presenta forfora o desquamazione o altre anomalie dobbiamo contattare il nostro medico veterinario per fissare una visita e individuare quale siano le cause. Solo così potremo intervenire con la terapia più indicata senza perdete tempo o rischiare di somministrare farmaci inutili o peggio dannosi.

Raffreddore

I conigli respirano solo attraverso il naso e se li vediamo respirare a bocca aperta la situazione è davvero molto grave.

Se notiamo la presenza di muco sul naso (spesso visibile anche sul lato interno degli arti anteriori con i quali cercano di pulirsi), croste, se il coniglio starnutisce frequentemente, tossisce o mostra difficoltà respiratoria è importante rivolgersi subito al veterinario esperto.

Intraprendere terapie antibiotiche non necessarie, con un farmaco non adatto, a dosi scorrette o per tempi non indicati può provocare gravi conseguenze per il coniglio ma anche per noi: l’antibioticoresistenza è diventata un’emergenza sanitaria in tutto il mondo e provoca la morte di un numero sempre crescente di persone e animali.

Rotazione della testa

Si sente spesso parlare di “torcicollo” del coniglio, per intendere un’improvvisa o progressiva rotazione della testa e del collo, che si accompagna in genere ad alterazione dell’equilibrio, incoordinazione e incapacità di rimanere in piedi e di muoversi normalmente.

Anche in questo caso non c’è una sola causa: potrebbe trattarsi di una fase acuta di encephalitozoonosi (se vuoi saperne di più leggi qui), di alterazioni dell’orecchio medio o di altre condizioni patologiche, che richiedono approcci diagnostici e terapeutici completamente diversi, ecco perché è così importante capire cosa sta accadendo prima di iniziare terapie che potrebbero rivelarsi non adatte o peggio complicare il quadro.

Digrignamento dei denti

Non va confuso con quello lieve che fanno spesso socchiudendo gli occhi se li stiamo accarezzando, per dimostrare che apprezzano!

Si tratta piuttosto di un rumore più intenso che può indicare una condizione di dolore o di sofferenza e spesso si accompagna a mancanza di appetito, debolezza e altri segni che indicano la gravità della situazione.

Aggressività

Un cambiamento nel comportamento abituale deve sempre essere indagato perché può nascondere patologie non ancora manifeste in altro modo.

Un coniglio che per esempio diventa all’improvviso aggressivo potrebbe avere dolore, oppure disordini ormonali come quelli causati da patologie delle ghiandole surrenali ma non solo…

Come intervenire?

Abbiamo ormai ben chiaro che un segno o un sintomo possono essere provocati da moltissime differenti cause, per questo è così importante affidarsi alle cure di un medico veterinario esperto: mettere in atto con tempestività le misure terapeutiche adatte caso per caso può risolvere la situazione più rapidamente evitando pericolosi peggioramenti, restituendo al coniglio una condizione di benessere o comunque la maggior qualità di vita possibile, con particolare riguardo ad evitare dolore e sofferenza.

Un dovere nei confronti degli individui che abbiamo scelto di ospitare, a qualunque specie appartengano…

 

Per saperne di più:  Un coniglio per amico, Macro Edizioni

 

Foto: Kristoffer Trolle

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