“Se si guarda negli occhi un animale, tutti i sistemi filosofici del mondo crollano.” 

Luigi Pirandello 

La Medicina Veterinaria, come le altre discipline mediche e scientifiche, è anche un’arte. E nell’arte non conta solo il genio creativo, che non sarebbe nulla senza passione, dedizione, disciplina, capacità di visione, studio, conoscenza dei propri limiti e volontà di superarli. Per realizzare tutto questo sono indispensabili anche maestri, strumenti e compagni di viaggio, la cui importanza non va sottovalutata soprattutto nelle discipline più complesse.

I miei maestri sono tutte le persone che incontro e non solo i colleghi che hanno fatto dell’insegnamento la loro professione e che pure sono per me preziosi. Gli strumenti sono quelli che fanno parte della mia dotazione personale e quelli che le cliniche all’avanguardia con cui collaboro mi mettono a disposizione: laboratori d’analisi, radiologia digitale, ecografia, laser terapeutico e chirurgico, endoscopia. I compagni di viaggio sono tutti quei colleghi che comprendono e rispettano il mio modo di intendere la professione e che mi supportano con le loro competenze specifiche in oftalmologia, ortopedia, neurologia, chirurgia specialistica, scienze del comportamento. Come in un equipaggio ben affiatato nessuno è più importante dell’altro, ognuno è ben conscio del proprio ruolo e dell’importanza della propria missione e solo così è possibile offrire ai pazienti che vengono affidati alle nostre cure e a chi li accompagna il miglior aiuto possibile, garantendo un costante aggiornamento sulle più moderne tecniche diagnostiche e terapeutiche senza però mai dimenticare l’individualità e le caratteristiche uniche di ogni paziente e l’apporto irrinunciabile per me di una medicina integrata.

Piccoli mammiferi
piccolimammiferi

Conigli. Cavie. Cincillà. Criceti. Scoiattoli. Ricci. Petauri. Furetti. Gerbilli. Topi. Ratti. Cani della prateria. Citelli. Pipistrelli. Ghiri… Si fa davvero presto a dire Piccoli Mammiferi! Sono gli animali apparentemente più simili a noi, se non altro perché apparteniamo alla medesima classe, eppure ognuna di queste specie ha le propria peculiarità anatomiche, fisiologiche, etologiche, spesso differenti anche all’interno della stessa specie. Ci sono animali erbivori, granivori, insettivori, onnivori, carnivori anche strettissimi come il furetto. Alcuni sono animali sociali e vivono in gruppi estremamente organizzati. Altri conducono in natura una vita molto più solitaria. Alcuni sono predatori, altri prede. Ci sono specie abituate al nostro clima, altre no. Quest’estrema variabilità richiede una profonda conoscenza, non si può pensare di curare adeguatamente un coniglio o un furetto, trattandoli come fossero piccoli cani o piccoli gatti, eppure anche cane e gatto sono a loro volta mammiferi…

Rettili
rettili

I Rettili appartengono probabilmente alla classe di animali che più divide: ci sono grandissimi appassionati ed altri invece che se ne tengono più alla larga possibile. Qualcuno non vuole neppure sentirli nominare, soprattutto se si tratta di serpenti! Io appartengo al primo gruppo, sono da sempre appassionata e affascinata da questi animali enigmatici, misteriosi, magnetici. Una lucertola al sole d’estate, una pogona del deserto australiano, un geco diurno o notturno, un camaleonte montano o di pianura, un serpente costrittore o velenoso o una tartaruga di terra, d’acqua dolce o marina: tutti sono rettili, tutti sono estremamente dipendenti dall’ambiente in cui vivono e non solo per temperatura e umidità. Occuparsi di rettili come Medico Veterinario è una sfida continua, che richiede grande preparazione ma anche grande esperienza e a volte un po’ di coraggio (o di incoscienza, forse!)… avere a che fare con serpenti di qualche metro, con coccodrilli e alligatori o con tartarughe azzannatrici non lascia posto all’improvvisazione. Scegliere di curare rettili, così come di ospitarli in casa, richiede grande serietà e senso di responsabilità, grande passione e competenza, soprattutto per specie particolari e delicate che non perdonano alcun errore!

Anfibi
anfibi

A casa ho un piccolo laghetto, davvero piccolo, ma che ho voluto fortemente e che rappresenta una fonte di vita straordinaria che non mi stanco mai di ammirare. Anche nelle giornate più lunghe in cui il lavoro mi tiene lontana, prima di partire da casa e appena rientro non mi dimentico mai di darci un’occhiata. E quando all’inizio dell’estate vedo affiorare decine e decine di girini rinnovo ogni volta lo stupore per la magia degli anfibi, quella magia che consente loro di passare una parte della vita come animali acquatici per diventare poi terrestri, nonostante il legame con l’acqua duri per tutta la vita. La metamorfosi diviene simbolo di cambiamento, di trasformazione e rane e rospi nelle nostre campagne sono lì a ricordarcelo con il loro gracidare notturno. Eppure ci sono anche anfibi che quella metamorfosi non la completano mai e che rimangono sospesi in un “limbo” a metà tra i due mondi, come l’Ambystoma mexicanum o Axolotl, la salamandra neotenica del lago Xochimilco vicino a Città del Messico. Anche sulle nostre montagne e nei boschi è facile avvistare le salamandre, così come i tritoni. Che siano autoctoni o alloctoni resta il fatto che per poterli curare efficacemente occorrono competenze e conoscenze particolari almeno quanto loro!

Pesci
pesci

Dal Cambriano ad oggi i pesci abitano le acque di tutto il globo, fiumi, laghi e mari sono il regno di esseri dalle forme, abitudini e dimensioni più diverse: esistono esemplari che non superano il centimetro di lunghezza ed altri, come lo Squalo balena, che oltrepassano i venti metri. Le nostre abitudini terricole ce li fanno apparire a volte anche troppo distanti, mi fanno riflettere le occasioni in cui li trattiamo come se non fossero affatto animali. Alcune persone vantano con orgoglio la loro astensione dal mangiare carne ma includono senza rimorsi il pesce nella loro dieta, altre non si sorprendono quando il pesciolino rosso viene barattato alle fiere con un biglietto vincente di una piccola lotteria e lo trasferiscono da un sacchetto ad una boccia rotonda in cucina, limitandosi a far rientrare nelle abitudini domestiche quella di far cadere distrattamente un po’ di cibo prelevato da un barattolino nell’acqua, da cambiare ogni tanto. Ad una pianta si riservano spesso molte più attenzioni. E poi ci sono invece i grandi appassionati, quelli che si dedicano alla costruzione di complessi acquari per trasferire le profondità marine al centro del proprio salotto, facendole abitare da una multiformità di guizzanti esseri dai mille colori. In mezzo a tutto questo ci sono anche i Medici veterinari che dedicano la loro vita a studiare medicina e chirurgia di queste affascinanti creature…

Uccelli
curare-falco

Il mito di Icaro che indossò meravigliose ali di penne e cera assemblate dal padre Dedalo per fuggire in volo da Creta dopo il divieto del re Minosse, affinché non potessero svelare i segreti del labirinto che per lui avevano costruito, è giunto fino a noi sfidando il tempo. E non sono solo gli insegnamenti che il mito porta con sé a rendercelo così familiare, quanto piuttosto il desiderio insito in ciascun essere umano di poter per una volta almeno solcare l’azzurro del cielo giocando con le nuvole. Agli Uccelli questo è concesso e mai potremo davvero sapere cosa si prova a lasciarsi trasportare dal vento battendo le ali. Che siano enormi come quelle di un’aquila o minuscole come quelle di un colibrì poco importa, a questi esseri multiformi è concesso un sogno, che è per loro normalità. Che si tratti di pappagalli chiassosi e colorati come l’arcobaleno o di rapaci notturni, predatori silenziosi che solcano la notte, gli Uccelli restano una delle classi animali più rappresentate e di cui troppo spesso conosciamo poco. Crea sempre meraviglia ad esempio pensare la loro prossimità evolutiva con i Rettili…

Cani, gatti ed altri animali
German Shepherd Dog and cat together

All’inizio del mio viaggio nella professione di medico veterinario mi sono dedicata per alcuni anni non solo alla cura delle specie “non convenzionali” ed esotiche, ma anche a quella delle specie che da migliaia di anni si evolvono accanto alla nostra. Cani e gatti sono a giusta ragione quelli a cui più frequentemente pensiamo quando parliamo di animali domestici.
Ad un certo punto del mio percorso di medico ho scelto di approfondire e di dedicarmi completamente alla medicina dei piccoli mammiferi, dei rettili, degli anfibi e degli uccelli, senza mai smettere però di osservare quanto stava accadendo alla medicina del cane e del gatto, sempre più sofisticata e complessa, soprattutto da un punto di vista diagnostico.
La scelta di esplorare e approfondire con costante impegno ed interesse la medicina omeopatica e più in generale l’acquisizione di strumenti terapeutici complementari, mi ha condotto di fronte ad un bivio: potevo scegliere di mettere a disposizione nuove possibilità di cura ai pazienti a cui mi ero fino a quel momento dedicata, oppure offrire opportunità differenti anche a tutti gli altri…
Inutile dire che ho scelto la seconda strada, per un motivo molto preciso: gli animali che consideriamo domestici sono sempre più spesso affetti da patologie croniche anche molto gravi, con un’insorgenza sempre più precoce, per le quali si è costretti a ricorrere ad una medicalizzazione senza precedenti. La medicina omeopatica e più in generale un approccio integrato possono fornire in molti casi la possibilità di fare un passo in avanti laddove la strada verso la guarigione sembra preclusa, una strada che mi impegno a condividere con tutti gli animali, senza discriminazione di specie!